Malamente #3 (aprile 2016): online!

Per la gioia di tutti coloro che hanno risparmiato i 3 euro 🙂 , carichiamo online il pdf integrale di Malamente #3 (aprile 2016).

Malamente n. 3 aprile 2016

Ne abbiamo ancora pochissime copie cartacee: gli amanti della carta stampata possono richiederle a malamente@autistici.org.

Il prossimo numero (#4) è previsto per luglio 2016.

 

 

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La pedagogia del buonsenso alla scuola Serendipità di Osimo

Intervista a Emily Mignanelli e Veronica Pacini [da Malamente #3]

Mural di Turbosafary sulla facciata esterna di Serendipità
Serendipità – Osimo

A Osimo, in provincia di Ancona, abbiamo incontrato una bellissima realtà educativa basata su principi libertari, finora unica nelle Marche, avviata con il progetto sperimentale dell’associazione “Lilliput” per la fascia 0-3 e proseguita con l’apertura, tre anni fa, dell’esperienza di educazione libertaria “Serendipità” rivolta alla fascia prescolare e scolare, corrispondente alla scuola dell’infanzia e primaria. Una scuola che parte dai bambini e dalla loro voglia di esplorare il mondo per aiutarli a realizzare se stessi in libertà. È una risposta di buonsenso al sistema educativo e repressivo tradizionale a cui siamo abituati, ma non è una scuola d’élite come a volte lo sono le scuole alternative private, che siano montessoriane, steineriane o libertarie. Abbiamo intervistato Emily, che per prima si è messa in gioco nello sperimentare le possibilità di questo modello educativo, e Veronica che si è unita a lei per aprire “Serendipità”: due giovani donne con le idee chiare e un entusiasmo trascinante. Alla conversazione si è unita anche Federica, mamma di due bambini di 5 e 8 anni che frequentano la scuola. Speriamo che dalla loro esperienza possa diffondersi un sano contagio anche altrove.

Qual è stato il percorso che vi ha portato dal nido Lilliput alla creazione della scuola Serendipità? Continua a leggere

Carnevale tutto l’anno (Malamente #3)

Di Redazione

Grande carnevale di Isola del Piano, IV edizione, 2016. Foto di Laura Rapone
Grande carnevale di Isola del Piano, IV edizione, 2016. Foto di Laura Rapone

Nasce nel cuore di un inverno che non è mai decollato questo nuovo numero di Malamente.

Si parte dal Gran carnevale di Isola del Piano, ai piedi delle colline delle Cesane tra Fossombrone e Urbino. Questo piccolo paese marchigiano è stato negli anni ottanta la culla della rinascita dell’agricoltura biologica e queste valli ospitano una comunità di eretici e allergici alla chimica e ai regolamenti. È infatti un collettivo chiamato “Infestanti” che ha animato per il quarto anno consecutivo una festa in maschera per le vie del paese, dal pomeriggio a notte fonda. Esistono rituali come quello del carnevale che quando riescono bene promettono una vita nuova, il rovesciamento di gerarchie e convenzioni, la strada per i bambini e le auto dimenticate chissà dove. Poi tutto finisce, ma le piccole resistenze quotidiane come quelle di chi coltiva la terra e la vita in qualche angolo di montagna o collina marchigiana servono a concimare la libertà, il gusto della festa senza il peso delle merci e dei soldi. Non erano lontani da qui, un pugno di secoli fa, Angelo Clareno e i frati ribelli alla gerarchia ecclesiastica di cui raccontiamo l’origine storica dimenticata.

Ma siccome non siamo fricchettoni, ci tiene a ricordare qualche redattore, l’obiettivo e la penna colpiscono dritto su tre contraddizioni gigantesche che dal Montefeltro alla costa di Senigallia e alla galera del Barcaglione di Ancona riguardano il nostro presente. La morte di Giulio Regeni ci ha motivati a tirare fuori un’inchiesta sulla Benelli Armi; pare infatti che il regime militare egiziano abbia beneficiato degli eccellenti prodotti dell’export locale. A Senigallia l’eredità velenosa della produzione di amianto riemerge invece come un passato rimosso, ma non tutti vogliono dimenticare. Infine, Alessio Abram è ancora detenuto e ci parla tramite un’intervista da dietro le sbarre lasciando poco all’immaginazione.

In risposta ai mostri industriali e al cinismo degli impresari arrivano in aiuto l’ormai classico articolo di Valerio sulle lotte operaie degli anni settanta e la pungente recensione di Morby sulla nobile arte del sabotaggio. E affinché possa essere carnevale tutti i giorni ci siamo messi a studiare l’antropologia pubblicando un intervento di Andrea Staid sul tema classico delle società senza Stato dal titolo eloquente: “bellavita selvaggia”. Siamo convinti che l’umano non sia mai qualcosa di fissato una volta per tutte, che ci siano ampi margini di cambiamento e di invenzione. Per questo abbiamo intervistato Emily e Veronica della scuola libertaria Serendipità di Osimo, che ci fanno chiudere questo editoriale con un’aria di speranza, davvero.

Grande carnevale di Isola del Piano, IV edizione, 2016. Foto di Laura Rapone
Grande carnevale di Isola del Piano, IV edizione, 2016. Foto di Laura Rapone