Malamente #7 – maggio 2017

Il n. 7 di Malamente è in stampa!
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Copertina n. 7

Indice n. 7

Con il n. 7, in omaggio, il supplemento di Miguel Amorós

Supplemento al n. 7

 

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Inchiesta sul neofascismo nelle Marche [1975]

Mentre stiamo lavorando alla chiusura del n. 7, in uscita a maggio, rendiamo disponibile in versione integrale un prezioso testo prodotto da Lotta continua di Ancona nel 1975: Inchiesta sul neofascismo nelle Marche. Per ricordare, passato il 25 aprile, che l’antifascismo non è una ricorrenza ma una pratica quotidiana.

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Inchiesta neofascismo Marche 1975

 

Appunti dal cratere

Sul prossimo numero di Malamente (#6 – feb. 2017) troverete una lunga intervista realizzata nelle zone colpite dal terremoto con la sindaca di Bolognola e altri testimoni. La pubblichiamo qui in anteprima.

di Vittorio

Bolognola, allevamento danneggiato dal sisma
Bolognola, allevamento danneggiato dal sisma

Nel precedente numero di Malamente avevamo promesso di tornare a parlare del terremoto in centro Italia. Raccontiamo una storia che si svolge nel piccolo paese appenninico di Bolognola, in provincia di Macerata. Nel giro di qualche giorno, verso la fine di novembre 2016, diverse voci e notizie ci hanno convinto che fosse interessante visitare questo piccolissimo paese di circa 140 residenti a 1.070 metri di quota sugli Appennini marchigiani, all’interno del perimetro del Parco nazionale dei Monti Sibillini. Sulla stampa locale erano iniziate a circolare notizie sul fatto che questo piccolo comune avesse sfidato il consenso politico pressoché unanime sulle modalità di gestione dell’emergenza post-terremoto e allo stesso tempo delle voci da questo borgo erano apparse sulle reti sociali, su internet e sul blog di Wu Ming. Poi grazie a un amico che lavora come accompagnatore di media montagna nelle Marche abbiamo avuto la certezza che valesse la pena farci raccontare questa storia. Continua a leggere

MalaMente tutto l’anno: abbonatevi alla rivista!

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Malamente vanno le cose, in provincia e nelle metropoli e, seppur Malamente, la rivista è arrivata al numero 5.
Malamente si lotta e si torna spesso malconci, ma Malamente vogliamo continuare a scrivere, raccontare, resistere, organizzare.

Se il nostro progetto ti piace, se ci hai letto e vorresti farlo ancora, se scopri solo adesso Malamente, rivista autoprodotta, autogestita e animata da valori che condividi, ora hai la possibilità di sostenerla.

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Ricorda che:
– Malamente è una rivista di lotta e critica del territorio che nasce nelle Marche ed è completamente autogestita e autofinanziata. Per questo sono benvenute collaborazioni e contributi di ogni tipo, articoli, recensioni, interviste, foto, illustrazioni ecc.
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Malamente è una rivista di carta.

L’avete sfogliata, letta e riletta, presa in prestito, regalata. Ce ne avete ordinate tante copie, magari l’avete trovata in qualche posto che frequentate.

Sono “solo” 5 numeri (compreso il numero 0!) ma avete imparato a conoscerla e a riconoscerla.

Il percorso che trasforma ogni numero dall’idea a qualcosa che si può tenere tra le mani è complesso e prezioso. Non potremmo desiderare niente di diverso: articoli, letture, approfondimenti vengono condivisi, discussi, elaborati e soprattutto vissuti, fino a trovare la loro forma di espressione sulla carta.

Un materiale concreto e non volatile come vuole essere lo spazio di critica e di intervento della nostra rivista.

Al tempo stesso però Malamente vuole essere più di un oggetto, da scaffale o di strada che sia.

Vuole essere un luogo di incontro, condivisione e confronto; un terreno dove l’informazione può diventare azione e viceversa. Ma soprattutto uno spazio che superi i limiti della geografia per innescare nuove connessioni e complicità.

Per questo, dopo un lungo confronto e – non nascondiamo – un po’ a malincuore, abbiamo scelto di dotarci di uno strumento in più. Un territorio immateriale, appunto, che con tutti i suoi limiti ci può dare la possibilità di entrare in contatto con i lettori in uno spazio virtuale che serva per organizzare incontri reali, per rilanciare più in là le storie delle lotte che raccontiamo e a cui partecipiamo.

Da oggi in poi potrete quindi leggerci anche su Facebook. Qui, nei mesi che separano l’uscita di un numero dall’altro, cercheremo di mantenere acceso e vivace il dibattito intorno agli argomenti che ci stanno a cuore.

Se da un lato il canale Twitter ci aiuta nella condivisione e nella copertura di notizie nel contingente, abbiamo immaginato la pagina Facebook come un luogo dove riflessioni e approfondimenti possano continuare a crescere e trovare nuovi stimoli aggregativi da trasportare poi dentro la rivista e soprattutto fuori.

Inauguriamo la nostra pagina non come un punto d’approdo dove esaurire la potenza del dibattito che Malamente può offrire, ma come un luogo di passaggio dove ritrovarci in attesa del prossimo numero.

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Solo le montagne sono serene

Riceviamo da un nostro redattore che si è recato sui luoghi del terremoto a portare solidarietà attiva.

Terremoto agosto 2016 [1]

29 agosto 2016

Solo le montagne sono serene nella luce piena di giallo di fine agosto, silenziose, più che mai.

Il terremoto ha colpito a macchia di leopardo mettendo in luce le differenze, tra i suoli e le pendenze e tra i derivati minerali delle stesse montagne che compongono le case: i materiali. Tanti commentatori si improvvisano ingegneri e architetti e tutti scoprono che la materialità del nostro abitare nel mondo è importante. Pescara del Tronto si scorge dietro una curva mentre il nostro convoglio sale lentamente, soltanto il cartello stradale è rimasto leggibile, le forme delle case, tutte distrutte, possiamo solo intuirle da quelle che abbiamo visto nei borghi lungo la strada. Alcuni paesi sono crollati, altri sembrano intatti. Altre disuguaglianze mute colpiscono l’occhio: le case vuote e pulite con i fiori al balcone e la palazzina col primo piano che sembra esploso perché il movimento sussultorio ha fatto scoppiare i muri. Nella stanza vivisezionata i calcinacci sfondano il letto, lo specchio è pulito e il cassetto ancora aperto. La vita interrotta.

Terremoto agosto 2016 [4]

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