Covid-19. Cronologia marchigiana (e non solo)

Mantenendo razionalità e spirito critico stiamo anche noi seguendo l’evolversi della situazione Covid-19. E ci stiamo già interrogando su quali saranno le conseguenze (immediate e a lungo termine) sanitare, sociali, economiche e perfino culturali di questa “crisi” arrivata così all’improvviso. Per non perdere il filo degli eventi abbiamo intanto messo insieme una cronologia (in aggiornamento…) di quello che è accaduto nell’ultimo periodo, con focus sulla situazione marchigiana. Ci interessano, in particolare, le iniziative di resilienza, di solidarietà autogestita, di mutuo appoggio, gli scioperi e le agitazioni nei luoghi di lavoro, ma anche l’evoluzione della situazione sanitaria. Vi invitiamo a segnalarci notizie e iniziative a vostra conoscenza. I dati riportati nella cronologia provengono da fonti ufficiali (ad esempio, il sito della Regione Marche per il conteggio dei contagiati sul territorio e quello del Ministero della Salute per il dato nazionale, al netto delle discussioni sulle modalità utilizzate per calcolare queste cifre; il sito del Ministero dell’interno per i numeri relativi ai controlli di polizia).

La cronologia si ferma al 18 maggio, giorno di inizio della cosidetta “Fase 2”.

31 dicembre 2019

La Commissione sanitaria municipale di Wuhan (Cina) segnala all’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) un cluster di casi di polmonite a eziologia ignota nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei, nella Cina centrale.

9 gennaio 2020

Il Center for Disease Control and Prevention-CDC cinese riferisce che è stato identificato un nuovo coronavirus (provvisoriamente chiamato 2019-nCoV e classificato in seguito ufficialmente con il nome di SARS-CoV-2) come agente causale ed è stata resa pubblica la sequenza genomica.

27 gennaio 

Si insedia il GORES marchigiano (Gruppo operativo regionale per l’emergenza sanitaria). 

30 gennaio 

L’OMS dichiara l’emergenza globale. Primi due casi accertati in Italia: si tratta di una coppia di cittadini cinesi in vacanza, che viene ricoverata in isolamento all’Ospedale Spallanzani di Roma (saranno dichiarati guariti il 26 febbraio). Una ordinanza del ministro della salute Speranza chiude il traffico aereo con la Cina per 90 giorni. 

31 gennaio 

Delibera del consiglio dei ministri: “Dichiarazione dello stato di emergenza [per 6 mesi] in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”.

3 febbraio 

56 cittadini italiani rientrati da Wuhan vengono posti in quarantena per 14 giorni alla Cecchignola, centro sportivo dell’esercito (Roma). 

11 febbraio

L’OMS annuncia che la malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus è stata chiamata COVID-19.

20 febbraio 

Primo caso di individuo positivo al COVID-19 a Codogno, provincia di Lodi. È un uomo di 38 anni manager della multinazionale Unilever. 

Il leader della Lega Matteo Salvini in diretta facebook esorta a “blindare e sigillare i confini. Controllare chi entra e chi esce. Blindare, sigillare”. 

22 febbraio 

“Virus, il Nord nella paura” titola a grandi caratteri la Repubblica. 

23 febbraio 

Prime misure del governo di contenimento e gestione dell’epidemia. 

Con il decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6 nelle aree in cui risulta positiva almeno una persona, le autorità competenti “sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento e gestione adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica”. 

Il Dpcm (Decreto del presidente del consiglio dei ministri) 23 febbraio istituisce la prima “zona rossa” comprendente dieci comuni lombardi attorno al focolaio di Codogno, e Vo’ Euganeo in Veneto: a tutti gli accessi sono allestiti checkpoint delle forze dell’ordine che impediscono il passaggio in entrata e in uscita; la socialità è azzerata, sono sospesi gli eventi, chiuse le scuole, gli uffici pubblici, le attività commerciali, i servizi di trasporto, le attività produttive (fatti salvi i servizi essenziali). 

“Prove tecniche di strage” è il titolo di prima pagina del quotidiano Libero. 

24 febbraio 

Ancora nessun caso di COVID-19 nelle Marche, i tamponi analizzati sono risultati tutti negativi. 

Il governatore delle Marche Luca Ceriscioli annuncia una ordinanza (la n. 1) che prevede la chiusura delle scuole fino al 4 marzo, ma il premier Giuseppe Conte interrompe la conferenza stampa telefonando in diretta al governatore per chiedergli un passo indietro, in attesa di imminenti norme valide su tutto il territorio nazionale. Dietrofront di Ceriscioli: l’ordinanza appena annunciata è sospesa. 

Il sindaco di Urbino Gambini, nonostante il parere contrario del prefetto Vittorio Lapolla, dispone comunque la chiusura delle scuole sul territorio comunale fino al 27 febbraio. 

25 febbraio  

Ceriscioli ci ripensa un’altra volta e firma l’ordinanza n. 1: sul territorio regionale sono chiuse scuole e università e sospese le manifestazioni pubbliche fino al 4 marzo. È scontro con il governo, che impugna l’ordinanza. 

In serata primo tampone positivo, proveniente dalla provincia di Pesaro-Urbino. 

In tutto il Paese ci sono 322 contagiati, 10 i deceduti. 

26 febbraio 

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana, dopo che una sua collaboratrice è risultata positiva al COVID-19, indossa la mascherina in diretta facebook e comunica di entrare in quarantena. 

Nelle Marche ci sono altri 2 tamponi positivi dalla provincia di Pesaro-Urbino. 

27 febbraio 

Salvini, che pochi giorni prima si preoccupava del pericolo proveniente dall’esterno ed esortava a “blindare” i confini, riguardo alla situazione del Paese dichiara in un video facebook: “chiediamo al governo di accelerare, riaprire, aiutare, sostenere. La Lega ha presentato decine di proposte. Accelerare! Riaprire! Ripartire!”. In un altro video prova a rilanciare il turismo con un appello rivolto alla mobilità interna degli italiani e ai turisti stranieri affinché vengano a visitare l’Italia: “venire a fare turismo in Italia è bello, sano e sicuro”. 

Hashtag #Milanononsiferma. Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti raccoglie l’appello lanciato dal sindaco di Milano Beppe Sala per far ripartire la città e, al grido: “Parola d’ordine: normalità!”, si fa fotografare mentre sorseggia un aperitivo in allegra compagnia in un bar milanese (il 7 marzo annuncerà di risultare positivo al COVID-19). 

Il quotidiano Libero, dopo aver parlato di “strage” agevolata dal governo, cambia toni: “Diamoci tutti una calmata. Virus, ora si esagera”. 

Il TAR Marche (decreto n. 56) accoglie l’istanza del governo e blocca gli effetti dell’ordinanza di Ceriscioli, ritenendola non giustificata perché nel momento in cui era stata emanata non esistevano casi positivi in regione. 

Nel tardo pomeriggio, accertata la presenza in regione di 6 casi positivi (tutti in provincia di Pesaro-Urbino) e di 94 persone in quarantena domiciliare, il governatore Ceriscioli firma l’ordinanza n. 2, che reitera quanto disposto dalla precedente ordinanza appena bocciata dal TAR: scuole chiuse e manifestazioni sospese (fino al 29 febbraio). 

28 febbraio 

Nelle Marche 11 casi positivi, tutti dalla provincia di Pesaro-Urbino. 

29 febbraio 

Nelle Marche 24 casi positivi (23 dalla provincia di Pesaro-Urbino, 1 da quella di Ancona). 

1 marzo 

Il Dpcm 1 marzo 2020 oltre a ribadire le restrizioni per la “zona rossa” degli undici comuni lombardi e veneti, individua quella che verrà poi chiamata “zona arancione” comprendente Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e le provincie di Pesaro-Urbino e Savona. In questi territori vengono sospesi eventi e manifestazioni, chiuse le scuole e le università fino all’8 marzo, le altre attività sono più o meno possibili a condizioni che si garantisca la distanza di sicurezza tra le persone e l’ingresso contingentato (ad esempio, i bar possono effettuare solo servizio al tavolo). 

2 marzo 

Il Decreto legge 2 marzo 2020, n. 9 introduce “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese”. 

4 marzo 

Il Dpcm 4 marzo 2020 chiude scuole e università in tutta Italia fino al 15 marzo. Sono sospesi fino al 3 aprile manifestazioni, eventi, spettacoli. 

5 marzo 

La Regione Marche apre un canale Telegram ufficiale “per fornire ai cittadini informazioni certificate in tempo reale, visto che, soprattutto sui social, continuano a moltiplicarsi le fake news”. 

Situazione nelle Marche. Casi positivi: 124. Ricoverati in terapia intensiva: 19. Deceduti: 4. 

In tutta Italia: 3.858 contagiati, 351 in terapia intensiva e 148 deceduti. 

6 marzo 

Situazione nelle Marche. Casi positivi: 159. Ricoverati in terapia intensiva: 20. Deceduti: 4. 

7 marzo 

I mezzi di informazione diffondono in serata una bozza di decreto che prevede l’estensione della zona di isolamento a tutta la Lombardia e ad altre provincie: in molti si precipitano in stazione per lasciare il “lazzaretto” lombardo prima che entrate e uscite vengano interdette. 

In conferenza stampa, alle 2.00 di notte, il premier Conte dichiara che la fuoriuscita di notizie “ha creato incertezza, insicurezza, confusione” e aggiunge che è venuto il momento di “cambiare lo stile di vita”. Alle 3.20 firma il testo definitivo del decreto. 

8 marzo 

Il Dpcm 8 marzo 2020 “Misure urgenti di contenimento del contagio”, individua nella regione Lombardia e in altre 14 provincie, tra cui Rimini e Pesaro-Urbino, una zona di particolare protezione in cui “evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute”. 

Fino al 3 aprile, per uscire di casa è necessario compilare un’autocertificazione in cui dichiarare da dove si proviene, dove si è diretti e per quale motivo: in assenza di motivazioni valide (ovvero quelle contemplate dal decreto), chi viola le limitazioni agli spostamenti incorre in una sanzione che prevede multa e arresto fino a tre mesi. Pene ancora più severe per chi viola la quarantena. Vengono sospesi gli eventi sportivi, le manifestazioni organizzate, gli eventi in luogo pubblico o privato (compresi cinema, teatri, discoteche); chiuse scuole e università, chiuse le palestre, i centri sportivi, culturali e simili, bar e ristoranti hanno obbligo di chiusura alle ore 18.00. 

Restrizioni più blande sono introdotte per il resto del paese. 

Il ministro dell’interno Luciana Lamorgese invia una direttiva ai prefetti sui controlli da effettuare nelle “aree a contenimento rafforzato”.

9 marzo 

Alle nove di sera il premier Conte dichiara: “sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare con l’espressione: io resto a casa”. Il Dpcm 9 marzo 2020 estende a tutto il territorio nazionale, fino al 3 aprile, le misure già in atto nella zona protetta: “sull’intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico”. 

Scoppia la rivolta in molte carceri italiane, scaturita dalla sospensione dei colloqui e dal sovraffollamento, ora più che mai intollerabile. Alla fine si conteranno 13 detenuti morti (8 nel solo carcere di Modena), nel silenzio quasi assoluto degli organi si informazione. 

Decreto legge n. 14, 9 marzo 2020, “Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale”. 

Situazione nelle Marche. Casi positivi: 323. Ricoverati in terapia intensiva: 47. Deceduti: 10. 

La Rete Senigallia Antifascista espone nottetempo in città due striscioni con scritto: “Contro galere e frontiere – Amnistia e solidarietà” e “37 mld. di tagli alla sanità – COVID ringrazia”.  Dirama inoltre il seguente comunicato:

In questi giorni strani molti potenti vorrebbero che la nostra capacità di reagire, di indignarci, di incazzarci andasse in quarantena. Noi non ci stiamo. Sempre nel rispetto delle persone più fragili della nostra comunità vogliamo comunque mandare un segnale di rivolta contro le politiche autoritarie e repressive che erano in atto prima di questa emergenza e che oggi rischiano di consolidarsi se non incontrano critica e resistenza. Allo stesso modo i tagli che hanno colpito la sanità pubblica sono il frutto di una sottomissione di tutta la classe politica alla economia capitalista neoliberale che ha scelto di reprimere e abbandonare le classi popolari. Per amore della nostra comunità dobbiamo pretendere con forza un cambio di rotta: sanità pubblica gratuita e per tutti e tutte. Per questo da oggi siamo disponibili e facciamo appello a tutti e tutte ad attivarsi per creare nuove reti di solidarietà dal basso, nei palazzi e nei quartieri per sostenere chi soffre i peggiori colpi della epidemia. Perché purtroppo anche in questa situazione non siamo tutti uguali… Combatti la paura – distruggi il fascismo!”

10 marzo 

Salvini dopo un incontro con il governo passa dal “riaprire!” al “chiudere!”: “abbiamo chiesto misure forti, drastiche, subito: chiudere tutto adesso per ripartire sani. Fermi tutti!”. 

Ordinanza n. 4 del governatore Ceriscioli: chiunque, dal 7 marzo, sia rientrato nelle Marche proveniente dalla Lombardia o dalle provincie individuate come oggetto di misure di contenimento dal Dpcm dell’8 marzo (compresa la provincia di Pesaro-Urbino) è obbligato a osservare 14 giorni di “permanenza domiciliare con isolamento fiduciario” (quarantena). 

Il governatore Ceriscioli e il direttore dell’Area vasta 3 annunciano la riconversione dell’ospedale di Camerino in COVID-hospital, vale a dire centro esclusivo per la cura dei pazienti positivi. Per il sindaco della città: “ci saranno riflessi durissimi per una popolazione già molto provata dal sisma, è un terremoto nel terremoto”. 

Situazione nelle Marche. Casi positivi: 394. Ricoverati in terapia intensiva: 54. Deceduti: 13. 

11 marzo 

L’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) dichiara il COVID-19 una “pandemia” e denuncia l’“allarmante inazione dei governi”. I casi positivi a livello globale sono oltre 118.000, in 114 paesi, con 4.291 persone decedute.  

Con Dpcm 11 marzo 2020, su tutto il territorio nazionale e fino al 25 marzo, vengono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità; restano aperti tabaccai, edicole, farmacie, parafarmacie e poco altro. Vengono chiusi i servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie etc.), resta consentita la sola consegna a domicilio. Rimangono aperti uffici pubblici e attività produttive, con l’obbligo di garantire la distanza interpersonale di 1 metro. 

SI COBAS proclama lo stato di agitazione nazionale su tutte le categorie.

Situazione nelle Marche. Casi positivi: 479. Ricoverati in terapia intensiva: 66. Deceduti: 18. 

In Italia: 12.462 contagiati, 1.028 in terapia intensiva, 827 deceduti. 

Controlli di polizia in Italia nella giornata odierna. Persone controllate: 107.879. Denunciate ex art. 650 C.p. (inosservanza dei provvedimenti dell’autorità): 2.165. Denunciate ex art. 495-496 C.p. (false dichiarazioni): 35. Esercizi commerciali controllati: 19.985. Titolari denunciati: 119.

12 marzo 

SI COBAS: proroga a oltranza dello stato di agitazione nazionale: “preparasi allo sciopero generale”.

Si organizzano a Milano le Brigate volontarie per l’emergenza, coordinate con Emergency e con il Comune daranno aiuto agli anziani, ai soggetti più a rischio e a tutti coloro a cui è stato raccomandato di restare in casa; il servizio prevede principalmente il trasporto di generi alimentari, farmaci e beni di prima necessità. “Combattere la paura, sconfiggere l’epidemia”. 

Una circolare del Viminale ai prefetti, per quanto riguarda le situazioni di necessità in cui è possibile uscire di casa, precisa che “gli spostamenti sono consentiti per comprovate esigenze primarie non rinviabili, come ad esempio per l’approvvigionamento alimentare, o per la gestione quotidiana degli animali domestici, o svolgere attività sportiva e motoria all’aperto, rispettando la distanza interpersonale di almeno un metro”. Dopo alcuni giorni di confusione viene chiarito che è possibile, anche se sconsigliato, uscire di casa per fare una passeggiata, purché non lo si faccia in gruppo. È comunque necessaria l’autocertificazione per giustificare qualsiasi spostamento, sia a piedi che con un mezzo. 

La sindaca di Ancona, Valeria Mancinelli fa chiudere i cancelli dei parchi cittadini e dispone vigilanza sulle spiagge per evitare assembramenti di persone: “bisogna smetterla di avere comportamenti irresponsabili! Smetterla!”. Provvedimenti simili vengono presi da molte altre città.

La Regione Marche approva una riorganizzazione della sanità destinando alcuni ospedali esclusivamente ai pazienti non positivi al COVID-19 (Urbino, Fano, Fabriano, alcune aree operative di Ancona, Macerata, Amandola e Ascoli); tutte le altre strutture devono garantire assistenza ai pazienti COVID-19 positivi. 

L’ordinanza n. 7 limita nelle Marche i servizi ferroviari regionali, sopprimendo parte dei collegamenti. 

Continuano i fermi e i controlli di forze dell’ordine e dell’esercito per le strade. Chi non ha motivazioni in regola per poter uscire di casa viene sanzionato. Numerose le multe e le denunce in tutta la regione (e in tutta Italia), tra i primi a farne le spese due nigeriani trovati in strada a Pesaro e cinque giovani che giocavano a basket in un campetto di provincia.  

Controlli di polizia in Italia nella giornata odierna. Persone controllate: 142.944. Denunciate ex art. 650 C.p.: 6.658. Denunciate ex art. 495-496 C.p.: 68. Esercizi commerciali controllati: 66.207. Titolari denunciati: 382.

13 marzo 

Il presidente Trump dichiara lo Stato d’emergenza negli Usa. 

Il premier britannico Boris Johnson, con fatalismo, dichiara: “È la più grave crisi sanitaria in una generazione, moriranno molti nostri cari”. 

Lo spazio Ri-make di Milano prosegue e rimodella le sue attività di solidarietà attiva sul territorio: baby-sitting per lavoratori con figli piccoli, spesa a domicilio per chi non può uscire per quarantena, consulenza legale per lavoratori su contratti e stipendi.

Il prefetto di Pesaro-Urbino Vittorio Lapolla si mette in quarantena volontaria. In isolamento volontario anche l’intera giunta di Ascoli, sindaco compreso.

Il presidente di Confindustria Marche Nord, Mauro Papalini, comunica che diversi imprenditori hanno già scelto di sospendere le proprie attività e chiede un decreto di sospensione che valga per tutto il Paese. 

Agitazioni, scioperi e assenteismo in molte fabbriche dove i lavoratori non si sentono in condizioni di sicurezza. Astensioni spontanee dal lavoro in alcune fabbriche (es. Fiorini di Senigallia). Ad Ancona incrociano le braccia allo stabilimento Fincantieri. La Fiom-Cgil annuncia lo sciopero per lunedì 16 alla CNHI New Holland di Jesi: “non è tollerabile rischiare la vita in fabbrica e in qualsiasi altro luogo di lavoro, senza le tutele per la salute e la sicurezza riconosciute a tutti i cittadini”. 

Ad Ancona un anziano che stava andando a fare la spesa in centro viene multato e denunciato perché, secondo la comandante della polizia municipale si era allontanato troppo dalla sua abitazione: “preciso – afferma – che anche se si compila l’autocertificazione una persona non può andare dove vuole. Bisogna stare a casa!”. Denunciati anche tre cittadini egiziani sorpresi su una panchina.

In provincia di Ancona controllate complessivamente 1.179 persone, 28 denunciate; controllati anche 1.084 esercizi commerciali e denunciati 3 titolari.  

Controlli di polizia in Italia nella giornata odierna. Persone controllate: 160.772. Denunciate: 7.255.

Situazione nelle Marche. Casi positivi: 725. Ricoverati in terapia intensiva: 85. Deceduti: 27. 

In Italia: 14.955 positivi, 1.328 in terapia intensiva, 1.266 deceduti.
Nel mondo: 142.320 casi confermati, 5.388 deceduti.

14 marzo

La Spagna, con 6.000 contagi e 189 vittime, vieta tutti gli spostamenti (decisione in vigore dal 16 marzo).
La Fancia, con 4.500 contagiati e 91 vittime, decide la chiusura di tutti gli esercizi commerciali “non indispensabili” (in vigore dal 15 marzo).

Un decreto della ministra delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, dopo aver ridotto i treni ordinari a lunga percorrenza, cancella i treni notturni.

Siglato tra sindacati e imprese in accordo con il Governo il Protocollo per la sicurezza nelle aziende. Al tavolo Cgil, Cisl, Uil, Confindustria e Confapi. Sindacati: “Non fermiamo il Paese”.

L’assessore al bilancio di Urbino, Giuseppina Maffei, risulta positiva. L’intera giunta comunale va in quarantena. In quarantena anche il prefetto di Fermo Vincenza Filippi.

Continuano i controlli in strada, le multe e le denunce. Tra i tanti esempi, in provincia di Pesaro-Urbino, una signora che girava in Urbino senza giustificato motivo viene segnalata ai carabinieri da un autista di autobus e quindi denunciata; stessa sorte per tre ragazzi trovati in piazza a Fermignano e per un giovane di Apecchio che si era recato a trovare un amico. Dodici denunciati a Tolentino perchè recatisi a fare la spesa troppo lontano da casa. Un immigrato denunciato a Fabriano perchè trovato a chiedere gli spicci fuori da un supermercato.

15 marzo

La Germania chiude le frontiere. L’esercito comincia a pattugliare le strade spagnole. Tutto chiuso, modello Italia, in Austra e Repubblica Ceca. [Ansa]

Roma. Prima assemblea radiofonica di Radio onda rossa e Coordinamento cittadino sanità sulla questione sanità ed emergenza coronavirus, con interventi da altre città.

Controlli di polizia in Italia nella giornata odierna. Persone controllate: 138.994. Denunciate: 6.315.

16 marzo

Varato il decreto “Cura Italia”, con misure economiche per affrontare l’emergenza.

Diverse aziende chiudono temporaneamente gli stabilimenti produttivi per opere di bonifica e per scongiurare proteste (Cnhi, Fincantieri Scavalini, Imab, etc.).

Marche. Assemblea web Regionale per il #RedditodiQuarantena.

Come molti di noi sei un lavoratore precario che il coronavirus ha lasciato senza reddito? Come molti di noi sei un educatore o un lavoratore dello spettacolo? Una partita iva o un lavoratore stagionale? Un operatore sociale o un lavoratore del turismo? Un artigiano o un cameriere? Un lavoratore della cultura o dello sport? Una piccola impresa o un lavoratore autonomo? Un lavoratore delle cooperative o una commessa? Come molti di noi Confindustria ti sta obbligando ad andare in fabbrica mettendo a rischio la tua salute o la ditta ti sta obbligando a ferie non volute, riduzione di stipendio e la cassaintegrazione come futuro? Come molti di noi hai problemi con tasse, bollette, mutui, affitti oppure hai bambini, disabili o anziani da accudire? Se sì, come molti di noi sei obbligato a restare a casa, ma NON sei obbligato a restare zitto. Per starsene a casa sono necessarie tutele, ammortizzatori sociali, sussidi e reddito. Una parte di questi soldi li vogliamo da chi sul nostro quotidiano spazio relazionale ora ci sta facendo fortune, cioè i colossi del web. La “solidarietà digitale” del Governo e delle piattaforme è tutto tranne che solidarietà, perché tramite i servizi gratuiti o scontati si appropriano dei dati di milioni di italiani e non solo, per poi venderli e trarne enormi profitti. Quella ricchezza è nostra e la rivogliamo indietro. […] Vogliamo costruire un percorso collettivo volto ad ottenere subito un “reddito di quarantena” per affrontare le primissime esigenze economiche e successivamente conquistare maggiori tutele sociali. Il problema non è ciò che il Governo fa, ma quello che non farà, sta a noi organizzarci perché la crisi economica e sociale che lascerà la pandemia non sia pagata sulla pelle e con le tasche di tutte e tutti noi.

Open dbd, rete distributiva di produzioni indipendenti, propone uno streaming di comunità, mettendo a disposizione una lunga programmazione di video, film e documentari.

Il sindaco di Fermigano comunica di essere risultato positivo al COVID-19. In isolamento tutti i sindaci dell’Unione Montana Alta valle del Metauro che aveva incontrato in riunione.

Controlli di polizia in Italia nella giornata odierna. Persone controllate: 114.891. Denunciate: 7.120.

17 marzo

Il governatore Ceriscioli annuncia una campagna di tamponi anche sulle persone senza sintomi, in tutte le Marche a partire dalle provincie meridionali.

Introdotto un nuovo modello di autodichiarazione per le uscite (in cui si dichiara di non essere in quarantena, ne positivo al COVID-19).

Due gruppi di solidali, con biciclette e mascherine, si sono recati sotto alle carceri milanesi San Vittore e Opera per far sentire la loro solidarietà alle persone recluse. Emergono notizie dei primi casi positivi COVID-19 all’interno delle carceri (San Vittore, Pavia, Voghera).

OltreMercato di Pesaro (rete Genuino clandestino), comunica la ripresa delle attività di mercato dei piccoli produttori locali:

In questi nefasti tempi, dove alle incertezze e ai dubbi che già non mancavano si è aggiunto anche questo virus a complicare la vita, ogni cosa sembra diventare più difficile ed è facile, quindi, affidarsi alle cose semplici per risolvere i nostri problemi quotidiani.
È legittimo mollare un po’ la presa in questi tempi e a volte ci ritroviamo, produttori e “consumatori” (o come ci piace definirli “co-produttori”) a rivolgerci alla Grande Distribuzione Organizzata per reperire il cibo che ci serve.
Ma mangiare scegliendo prodotti che non siano soltanto biologici e a km 0, ma che portino con se una cultura che è quella della condivisione, del mutuo aiuto, dell’autodeterminazione dei territori e dei contadini, della riduzione dell’inquinamento, della tutela dei territori, della dignità del lavoro, è una scelta, una volontà che va ben oltre il semplice “comperare da mangiare”.
Per questa scelta sono nati i GAS (Gruppi di Acquisto Solidale), per questo motivo esiste il Mercato dei produttori di Oltremercato.
Per questo motivo noi produttori e co-produttori di Oltremercato (raccolti e uniti nell’ Associazione “CIURMA”), pensiamo che sia fondamentale organizzarci per poter permettere a tutti coloro che vogliono portare avanti questa scelta, di farlo pur con le ristrettezze imposte dalla situazione straordinaria.
Per questo motivo abbiamo deciso di organizzarci tutti assieme.

18 marzo

Eris edizioni lancia il programma Adotta una libreria, a sostegno delle piccole librerie indipendenti.

Viene creata la pagina FB: Resto a casa ma non in silenzio – Ancona.

Visto l’aumento di casi positivi nei comuni a sud di Rimini, al confine con la provincia di Pesaro-Urbino, viene annunciata una prossima “blindatura” del territorio, con provvedimenti ancora più restrittivi per la mobilità delle persone.

Continuano i controlli e le denunce in tutta Italia; intanto a Napoli, sollecitato dal presidente della Campania De Luca, arriva l’esercito per scongiurare assembramenti di persone. Esercito in strada anche in molte altre città.

Situazione nelle Marche. Casi positivi: 1.567. Ricoverati in terapia intensiva e semintensiva: 264. Deceduti: 91.

19 marzo

Dichiarazioni odierne. Ministro dello sport Vincenzo Spadafora: “Dobbiamo prendere in considerazione la possibilità di porre il divieto completo di attività all’aperto”. Premier Conte: “i provvedimenti del governo – dalla chiusura di molte attività a quello sulla scuola – non potranno che essere prorogati [a dopo il 3 aprile]”.

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli firma l’ordinanza n. 10: “Al fine di evitare assembramenti di persone – è scritto nel documento – sono chiusi al pubblico, e ne è, pertanto, vietato l’accesso: spiagge, parchi, parchi gioco e giardini pubblici.
L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari).
Nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione e deve essere svolta individualmente”.

L’Università di Urbino lancia Digital Arianna, un’app per tracciare, attraverso il gps del telefono, gli spostamenti delle persone e, all’occasione, ricostruire per ogni individuo i luoghi e le persone frequentate. L’app registra tutti gli spostamenti individuali: chi si muove poco, ovvero resta a casa, vince dei premi (in forma di buoni sconto) per “l’impegno sociale”.

20 marzo

Il ministro della salute Speranza firma l’ordinanza che in base alla quale è possibile uscire di casa e svolgere individualmente attività motoria solo nei pressi della propria abitazione (il presidente del Veneto Zaia quantifica in 200 metri).

Le categorie dell’industria della CGIL di Pesaro chiedono che vengano fermate tutte le attività produttive non essenziali.

Ad Ascoli il sindaco Marco Fioravanti e il vescovo Giovanni D’Ercole, con mascherine e a debita distanza tra loro, consegnano le chiavi della città a Sant’Emidio invocando la sua protezione contro l’epidemia.

Continuano i controlli di polizia. Nella giornata odierna, persone controllate: 223.633. Denunciate: 10.148. Esercizi commerciali controllati: 91.129. Titolari denunciati: 104. Esercizi sospesi: 19.

Situazione nelle Marche. Casi positivi: 1.981. Ricoverati in terapia intensiva e semintensiva: 292. Deceduti: 136.

In Italia: 47.021 casi totali positivi, 2.655 in terapia intensiva, 4.032 deceduti.
Nel mondo: 209.839 casi confermati, 8.778 deceduti.

21 marzo

La Regione Lombardia (ordinanza n. 514, valida fino al 15 aprile) e la Regione Piemonte (decreto n. 54, valido fino al 3 aprile) introducono misure restrittive ancora più stringenti, con la chiusura di tutte le attività non essenziali e il divieto di assembramento di più di due persone nei luoghi pubblici.

Nella notte il premier Conte annuncia l’estensione delle misure restrittive a tutta Italia: saranno chiuse fino al 3 aprile tutte le attività non essenziali. Restano aperti i soli servizi strategici. Aperti supermercati, farmacie, edicole, tabacchi e poco altro, assicurati i servizi bancari e postali. Conte: “È la crisi più difficile per il Paese dal dopoguerra. Rallentiamo il motore produttivo, non lo fermiamo”.

In Italia e Francia Amazon limita gli ordini ai beni “di massima priorità”.

Prime due persone ufficialmente guartite da COVID-19 nelle Marche.

22 marzo

Firmato il Dpcm 22 marzo con le ulteriori misure restrittive annunciate la sera prima.

Una ordinanza dei ministeri della Salute e dell’Interno vieta a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano. Uniche eccezioni: comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute.

Arriva nelle Marche l’ex capo della Protezione civile nazionale Guido Bertolaso​, che attualmente sta collaborando con la Regione Lombardia nella gestione dell’emergenza Coronavirus.

23 marzo

Dopo l’incontro con Bertolaso la Regione Marche annuncia l’intenzione di costruire una struttura da 100 posti letto per la rianimazione, da allestire ad Ancona, in un traghetto al porto oppure al Palaindoor. Per coprire la spesa di 12 milioni prevista la Regione chiede la collaborazione delle imprese locali attraverso donazioni.

Enac (Ente nazionale aviazione civile) autorizza il monitoraggio degli spostamenti nelle aree urbane attraverso l’utilizzo di droni.

24 marzo

Bertolaso risulta positivo al Covid-19. Ceriscioli in quarantena.

Il presidente del consiglio Conte annuncia un nuovo decreto legge che, tra l’altro, prevede multe fino a 3.000 euro per chi trasgredisce le misure restrittive adottate.

25 marzo

Decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, ” Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19″.

Sciopero generale di 24 ore di tutte le categorie pubbliche e private indetto da USB (Unione sindacale di base).

Situazione nelle Marche. Casi positivi: 2.934. Ricoverati in terapia intensiva e semintensiva: 327. Deceduti: 287.

26 marzo

Nè la nave al porto nè il Palaindoor di Ancona risultano strutture ideonee a trasformarsi in nuova terapia intensiva da 100 posti, i tecnici valutano altre soluzioni.

L’ordinanza regionale n. 14 consente e regolamenta la mobilità sul territorio dei volontari dell’associazionismo per interventi di assistenza domiciliare alle persone (es. consegna spesa a casa).

Le ordinanze n. 15 e n. 16 consentono maggiori libertà di movimento, pur all’interno del quadro restrittivo, ai nuclei familiari di persone affette da disturbo dello spettro autisitico e da patologie con comportamenti aggressivi.

27 marzo

Nascono le Brigate volontarie per l’emergenza – Senigallia

Siamo le Brigate Volontarie per l’Emergenza – Senigallia
In questo momento ci è richiesto di stare in casa per proteggerci e proteggere, in molti però non hanno le adeguate tutele sociali ed economiche, dunque ci stiamo adoperando per il bene di tutti e tutte, per alleggerire il lavoro dei soccorritori e per non intasare i centralini.
Siamo, come tutti, molto preoccupati da questa situazione, siamo consapevoli che questa crisi sanitaria, economica e sociale durerà a lungo e a pagarla saranno le precarie, i disoccupati, le lavoratrici.
Non ci scorderemo però le scelte disastrose dei politici, i 30 anni di tagli alla sanità pubblica e la privatizzazione di un bene collettivo, i protocolli a tutela delle imprese a discapito della salute dei lavoratori e delle lavoratrici, la corruzione, la vigliaccheria e l’opportunismo di chi diceva di volerci difendere.
Verrà il tempo di chiedere il conto ai responsabili di questa situazione gravissima.
Oggi è il tempo del reciproco aiuto, del supporto emotivo, della solidarietà: uniche cure per proteggerci dalla paura e per resistere al virus.
Da Lunedi 30 Marzo 2020 saremo attive e attivi sul territorio del Comune di Senigallia e comuni limitrofi.
Partecipiamo agli interventi di supporto logistico alla popolazione in quarantena o impossibilitata ad uscire di casa.
Rispondiamo alle chiamate del numero unico del Comune di Senigallia in collaborazione con le altre importanti realtà di volontariato del territorio (Caritas, Croce Rossa etc.)
Hai bisogno urgente delle ricette mediche o di medicine?
Non puoi uscire di casa e hai il frigo e la dispensa vuoti?
Sei sola in casa ed hai paura?
NOI CI SIAMO.
CHIAMA IL NUMERO VERDE 800768020
(dal Comune di Senigallia e comuni limitrofi)
Combattere la paura, resistere al virus!

28 marzo

MIlano. Nel pomeriggio un gruppo di solidali, nonostante il controllo che serpeggia per le strade della città, ha raggiunto le mura del carcere di Opera. I solidali sono riusciti a scambiare due parole con i detenuti, che riferiscono di non avere cibo, di non avere la televisione e la radio e che quindici reclusi sono infetti.

La Regione Marche affida la raccolta di 12 milioni di euro necessari per la nuova terapiaintensiva all’organizzazione cattolica Ordine di Malta, indicata da Guido Bertolaso.

29 marzo

Situazione nelle Marche. Casi positivi: 3.558. Ricoverati in terapia intensiva e semintensiva: 479. Deceduti: 386.

30 marzo

Ungheria. Il parlamento dà pieni poteri al premier Orbán per combattere il coronavirus.

Il nuovo ospedale per la terapia intensiva delle Marche non nascerà più in Ancona, bensì presso la Fiera di Civitanova.

31 marzo

Anche ad Ancona nascono le Brigate volontarie per l’emergenza.

1 aprile

Dpcm 1 aprile: prorogate fino al 13 aprile 2020 le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico.

h. 18.00 Battitura dai balconi di tutta Italia in solidarietà con i detenuti.

Marche: terza assemblea virtuale per il reddito di quarantena

2 aprile

Situazione in Italia. 106.399 casi positivi, età mdia 62 anni. 12.550 decessi.

Situazione nelle Marche. Casi positivi: 4.098 Ricoverati in terapia intensiva e semintensiva: 469. Deceduti: 503.

8 aprile

Decreto legge 8 aprile, n. 22, Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico: tutti promossi ed esame di maturità “light”.

Decreto-legge 8 aprile, n. 23, “Misure urgenti in materia di accesso al credito e rinvio di adempimenti per le imprese […], garantisce subito 400 miliardi di liquidità alle imprese.

10 aprile

Dpcm 10 aprile: vengono prorogate fino al 3 maggio le misure restrittive sin qui adottate.

La Regione Marche stanzia un fondo di emergenza di 14 milioni per imprese e lavoratori autonomi.

La ministra dell’interno Lamorgese lancia l’allarme ai prefetti: “Rischio di tensioni e di focolai estremisti”,

11 aprile

Prosegue a pieno ritmo l’attività delle Brigate volontarie per l’emergenza di Senigallia.

Situazione nelle Marche. Casi positivi: 5.211 Ricoverati in terapia intensiva e semintensiva: 373. Deceduti: 689

14 aprile

Parziale riapertura di attività commerciali (es. librerie) e attività produttive.

16 aprile

Governo. Scelta l’app per il tracciamento dei contagi: si chiamerà Immuni.

18 aprile

Protesta dei detenuti nel carcere di Villa Fastiggi (Pesaro): “Arnesi di fortuna, stoviglie, coperchi e pentole sbattuti contro le parete delle celle, contro le porte di ferro, contro le inferiate. Un rumore sempre più forte, sempre più violento che ha finito per coinvolgere almeno 170 dei 230 detenuti ospitati nel carcere di Villa Fastiggi”.

23 aprile

Torino: c’è chi prova a riprendersi le strade; prove di lotta ai tempi del coronavirus.

Situazione in Italia: 189.973 casi totali da inizio pandemia; 25.549 deceduti, 2.267 in terapia intensiva; 57.576 dichiarati guariti.
Situazione nelle Marche. Casi positivi: 5.952 Ricoverati in terapia intensiva e semintensiva: 216. Deceduti: 857.

24 aprile

Nella settimana 18-24 aprile, controllate dalla polizia 1.742.147 persone; sanzionate 47.812; denunciate 514; esercizi commerciali controllati 685.314.

25 aprile

Nel giorno della festa della Liberazione, numerose iniziative antifasciste nelle Marche, e in tutta Italia, di disobbedienza al divieto di spostamenti per omaggiare i monumenti alla Resistenza o esporre striscioni.

26 aprile

Il Presidente del consiglio Conte annuncia le misure per il contenimento dell’emergenza Covid-19 nella cosiddetta “fase due” contenute nel Dpcm 26 aprile. Tra queste: consentiti gli spostamenti all’interno di una stessa Regione per motivi di lavoro, di salute, necessità o visita ai parenti e “congiunti” (dovendo poi specificare e rettificare cosa si intenda con questa definizione), consentitta attività motoria e sportiva individuale, riapertura dei parchi pubblici, consentito assistere ai funerali ma non alle messe, servizio di asporto per la ristorazione.

Nelle Marche il decreto n. 126 consente la vendita di cino da asporto, esclusivamente previa ordinazione e con ritiro su appuntamento.

29 aprile

Divulgata la Bozza del regolamento della Regione Marche per la balneazione 2020, completamente incentratata su accessi contingentati e il “distanziamento sociale”. Spiagge libere a rischio interdizione.

Marche: i test sierologici già attivati per verificare la positività del personale sanitario al Coronavirus saranno estesi ai Corpi di Polizia civile e militare, alle Forze Armate e ai Vigili del Fuoco.

30 aprile

Decreto n. 142 del Presidente della Regione Marche, esplicativo in materia di attività sportiva, spostamenti all’interno del territorio regionale e altre misure (errata corrige, decreteo 143).

Ordinanza n. 27 del 30 aprile 2020: consentite le passeggiate in spiaggia senza assembramenti.

Situazione in Italia: 205.591 casi totali da inizio pandemia; 27.682 deceduti, 1.795 in terapia intensiva; 71.252 dichiarati guariti.
Situazione nelle Marche. Casi positivi: 6.247 Ricoverati in terapia intensiva e semintensiva: 167. Deceduti: 906.

1 maggio

Ancona: Cacerolazo del 1 maggio.

In diverse città c’è chi prova a scendere in piazza per il 1 maggio. Scontri a Trieste.

Riders in sciopero selvaggio a Bologna e Torino.

Primi due detenuti trovati positivi nel carcere di Pesaro.

4 maggio

Al via la cosiddetta “Fase 2”, regolata dal Dpcm 26 aprile. Le misure sono in vigore fino al 17 maggio.

6 maggio

Regione Marche, decreto n. 147: è consentita la pratica delle attività sportive e motorie svolte in forma individuale.

8 maggio

“Senigallia ama il suo mare, prendiamocene cura insieme”: le Brigate volontarie per l’emergenza si propongono per permettere in estate l’accessibilità libera, gratuita e sicura alle spiagge pubbliche.

11 maggio

Regione Marche: DGR 565, Protocolli di sicurezza sanitaria per i settori del turismo, del commercio e dei servizi sociosanitari (compresi bar, ristoranti, alberghi ecc.).

Regione Marche: DGR 564, Linee guida per stabilimenti balneari e spiagge libere.

Utile riepiogo e cronologia sulle misure adottate dall’amministrazione penitenziaria per l’emergenza sanitaria.

Situazione in Italia: 219.814 casi totali da inizio pandemia; 30.739 deceduti, 999 in terapia intensiva; 106.587 dichiarati guariti.
Situazione nelle Marche. Casi positivi: 6.543 ricoverati in terapia intensiva e semintensiva: 105. Deceduti: 964.

13 maggio

Operazione “Ritrovo”: sette compagni e compagne anarchici/che arrestati/e a Bologna. Per i carabinieri, si legge sui giornali, le misure cautelari avrebbero una “strategica valenza preventiva”, per evitare momenti di tensione sociale derivanti dall’emergenza coronavirus. Non basta l’asfissiante controllo poliziesco sul territorio, ora si passa direttamente all’arresto preventivo.

15 maggio

Marche: Firmato dalle parti sociali il protocollo “Lavoro-Sicurezza” promosso dalla Regione Marche.

16 maggio

Situazione in Italia: 224.760 casi totali da inizio pandemia; 31.763 deceduti, 775 in terapia intensiva; 122.810 dichiarati guariti.
Situazione nelle Marche. Casi positivi: 6.642 Ricoverati in terapia intensiva e semintensiva: 64. Deceduti: 982.

18 maggio

“Fase 2”: riaprono le attività commerciali, non sono più necessarie autocertificazioni, ci si può incontrare anche tra amici, resta il divieto di spostamenti tra regioni diverse. Restano le misure di distanziamento sociale e il divieto di assembramenti.

La nostra cronologia si ferma qui.

2 thoughts on “Covid-19. Cronologia marchigiana (e non solo)

  1. Sicofante 5 Maggio 2020 / 16:02

    Da voi mi aspetto un’analisi più dettagliata, sulla situazione nelle Marche, a violare questa specie di coprifuoco delle notizie.
    Troverei utile, oltre alla lista degli eventi, anche:
    – una comparazione, tra le Regioni limitrofe relative al rapporto abitanti/tampone.Quel che noto nelle Marche rasenta l’incoscienza o il dolo.
    – Quale i interesse c’è ad edificare un Ospedale Temporaneo a Civitanova Marche, lontano dai vari focolai?

    • malamentered 13 Maggio 2020 / 13:22

      Ciao Sicofante,
      questa è solo una cronologia, con tantissime lacune lo sappiamo, per tenere un po’ il punto della situazione, non vuole e non può essere un’analisi dettagliata.
      Qualche riflessione in più, anche sull’Ospedale Covid alla Fiera di Civitanova, la troverai sul prossimo numero in uscita (#18, giugno 2020).

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