Malamente #12 – anteprima

È in arrivo a ottobre il #12 di Malamente! Come a ogni appuntamento, grazie a chi sostiene la rivista, la legge e la fa leggere in giro per l’Italia. Per ordinare la/le copie o abbonarsi tutte le info qui.

In anteprima ecco alcuni assaggi degli articoli del numero #12 in uscita.


manifestazione liberi di fare senigallia disabilità

Libere e liberi di fare. La lotta contro le discriminazioni e per l’autonomia delle persone con disabilità nelle Marche e in Italia
Incontro Elena e Chiara in un caldo pomeriggio estivo, nel centro di Senigallia però c’è movimento, tanti turisti e ragazzi in vacanza che passeggiano. Guardano con stupore e un pò di imbarazzo le due ragazze che sto intervistando…


Falconara Marittima raffineria
Contro la raffineria di Falconara. L’intervento e la posizione dei comitati
Intervista di Sergio Sinigaglia a Loris Calcina
Secondo me quello che è cambiato dal 1999 è il rapporto di questa città con l’Api…

pesaro manifestazione contro alternanza scuola lavoro
Dalla parte di Lucignolo.
Inchiesta sugli scenari di alternanza scuola-lavoro nel territorio delle Marche
Di Vittorio
“Forse andrebbe chiesto ai ragazzi cosa piacerebbe fare come lavoro, se poi si mandano a fare un lavoro che non piace, poi non viene nemmeno retribuito e quindi è proprio una schiavitù…”


asilo nel bosco urbino


L’Albero Maestro. Una realtà di “pedagogia del bosco” a Urbino

Intervista di Luigi a Nicoletta e Serena
Ci sono bambini e bambine che trascorrono le proprie giornate principalmente all’aria aperta, che sia estate o inverno, tra osservazioni e scoperte, esplorando in libertà il mondo esterno e le potenzialità della propria autonomia.


La riappropriazione delle arti, delle scienze, dei mestieri

Di Bertrand Louart
Ci piace che teoria e prassi avanzino insieme, per non rischiare di trovarci a convivere con professori incapaci di allacciarsi le scarpe e praticoni che non alzano lo sguardo dalla propria vanga. Per questo riteniamo necessario orientare il recupero delle capacità di autogestione delle proprie vite all’interno di un consapevole processo di trasformazione sociale.

illustrazione marmo samuele canestrari
Marmo
Disegni e testi di Samuele Canestrari
“[…] Ero al verde. i miei nonni, mio padre, sono operai. Tornato al capannone mi è sembrata la cosa giusta da fare. Ho sentito la necessità di condividere nuovamente questo luogo e così ho scritto MARMO.”


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“Fellini è vivo e lotta insieme a noi”

8 settembre 2018

L’immensa ruota luminosa sul lungomare di Rimini improvvisamente si accende al rosso dei fumogeni nella notte del sabato sera. I lounge bar regalano, senza accorgersi, aperitivi ai dimostranti, mentre un pianista nel dehor di una piadineria intona Bella Ciao. E un corteo improvvisato alza i pugni e le bandiere, stretto a panino tra polizia e caramba. Questo il finale della giornata di sabato a Rimini.
Oggi siamo contenti, ma anche incazzati e vi spieghiamo perché.
Siamo contenti perché il presidio antifascista in piazza Fellini è stato una giusta intuizione tattica: l’antifascismo militante è anzitutto l’abilità di ridurre fino a eliminare la capacità operativa dei fascisti. Dunque, anche dimezzare il percorso della loro oscena sfilata con la nostra presenza fisica ha avuto un senso.
Siamo contenti anche perché abbiamo scoperto che i lacci di solidarietà e collaborazione tra generazioni e collettivi di diversa provenienza geografica funzionano. La quantità è purtroppo scarsa ma non la qualità.
Siamo contenti, infine, perché la determinazione paga sempre, anche se per una volta non si prendono le botte che ti regalano la copertina, ma si dimostra lo stesso coraggio.
Siamo però incazzati perché i fascisti di Forza Nuova hanno fatto comunque una mezza sfilata a Rimini cercando di ritagliarsi una fetta di spazio alla corte del sovranismo di governo. Il miliardario compare degli stragisti Fiore, in crisi di consensi, deve perfino scagliarsi sugli scudi degli amici sbirri per ravvivare la sua immagine di capo. Peccato che i suoi sappiano picchiare, possibilmente in gruppo, soltanto persone indifese: la sceneggiata degli “scontri” risulta patetica.
Siamo incazzati perché alla città di Rimini, tutta concentrata sul rituale preserale di un sabato di fine estate, non glien’è fregato nulla né degli uni né degli altri, tanto che il giorno dopo qualche giornalista di bassa lega è riuscito a fare notizia per due scritte sui muri, senza accorgersi dei quasi duecento fascisti che hanno tentato di fare la passerella in città.
Il finale è comunque una risata felliniana. La nostra fiducia nella spontanea passione del popolo è alla base dell’arte della rivolta.
Viviamo tempi difficili. Il peggio, forse, verrà. Ma gli antifascisti e le antifasciste saranno ancora in piazza con Fellini.

E alla faccia di chi ci vuole male, per sdrammatizzare, vi regaliamo anche il Pagellone Antifascista.

I fasci in fondo al viale: 0. Togliete le bandiere che non vi vediamo.
Elicottero della polizia in volo radente: 2. Ottimo bersaglio per i bengala; apriamo il crowdfunding per un RPG.
Le torce nautiche: 3. Come cazzo s’accendono?!
Cani poliziotto: 4. Nostalgia dei punkabbestia.
Quello dei petardi tra i piedi: 5. Non dategli mai una boccia in mano.
Il pianista di Bella Ciao: 6. Compagno bella vita.
L’umarello di Belluno in bicicletta: 7. Abbandona la comitiva di pensionati salviniani e finalmente trova i compagni, “che io ho fatto il Sessantotto!”.
Compagno con elmetto e maschera antigas: 8. Anche l’occhio vuole la sua parte.
La chiatta sul Rubicone: 9. Traghetta di soppiatto compagni e compagne su piazzale Fellini in barba alla digos.